Con il termine rieducazione motoria e funzionale si intende un insieme di trattamenti successivi al lavoro fisioterapico che hanno come scopo il ritorno alle normali attività sportive e/o quotidiane.

Ri-educare significa letteralmente educare nuovamente una funzione, quindi si presuppone che si sia perso il corretto uso di un sistema che va rieducato alla normale funzione.

Quando si ha a che fare con atleti o con soggetti non sportivi, non ci si deve fermare solo alla rieducazione della funzionalità ma è fondamentale concentrarsi anche sulla ripresa dell’attività sportiva o lavorativa, con caratteristiche di sicurezza ed efficacia duraturi. Col soggetto “non sportivo” l’obiettivo è ritornare ad un buon stato di forma ed in condizioni fisiologiche normali. Con il soggetto “atleta” l’obiettivo è produrre perfomance elevate e il tempo necessario per tornare ad alti livelli dipenderà anche dalla lunghezza del periodo di infortunio e dalla qualità del trattamento riabilitativo.

Rieducare un soggetto non significa soltanto migliorarne la sintomatologia, guarire un trauma o consolidare una lesione ma anche e soprattutto ricercare la causa dell’infortunio, rieducare il movimento (in quanto si possono essere creati scompensi posturali) e prevenire recidive (solitamente quando un secondo infortunio analogo avviene entro 3 mesi dal precedente).

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